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Faccende personali

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Nasce Uno: l’ibrido tra moto e Segway

Tecnologia

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Ho sempre trovato affascinante il Segway, ma anche quando ho avuto l’occasione di provarlo ho evitato per evitare spiacevoli figure cadendo a terra. Ma se il Segway mi dà un senso di instabilità me lo dà ancora di più questo nuovo mezzo di trasporto ecologico che risponde al nome di UNO.

Si tratta di un incrocio tra moto e Segway che pesa 54 kg, è elettrico e funziona con un sistema molto simile a quello del suo predecessore, con la differenza che ha due dispositivi rotanti, per andare avanti e per curvare.

La cosa più particolare nell’invezione di questo prototipo, presentato ad una fiera a Toronto, è che alla sua progettazione non ha lavorato un team di ingegneri ma un ragazzo che ha scaricato da internet il programma Google SketchUp, un software gratuito di progettazione 3D e poi, con l’aiuto di qualche amico meccanico, ha trasformato il suo schizzo in realtà.

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Oggi è il Firefox Download day

Internet

Download DayHo appena contribuito a stabilire un world record!

In occasione del rilascio della nuova versione di Firefox, e precisamente la terza, Mozilla ha lanciato l’idea del Download Day. L’obiettivo è stabilire un record mondiale per numero di download di un programma effettuato in 24 ore.

Volete far parte di questa impresa? Scaricate Firefox 3 adesso, o almeno prima delle 20.16 ora italiana.

P.S. Non utilizzate Firefox? Non sapete di cosa sto parlando? Se state visualizzando questo blog con Internet Explorer state sbagliando tutto! Firefox è un browser più veloce, più sicuro, e altamente personalizzabile (più che ai temi mi riferisco alle migliaia di extensions disponibili per aggiungere le funzionalità più adatte alle vostre esigenze).
Se state utilizzando IE scaricando Firefox non solo contribuirete a stabilire un record mondiale, ma migliorerete di gran lunga la vostra esperienza sul web..

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Ho ucciso il mio Qtek 8310

Faccende personali, Tecnologia

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Da una settimana sto elaborando il lutto per la morte, assolutamente imprevista, del mio fantastico smartphone Qtek 8310. Questo post è un elogio a questo piccolo gioiello tecnologico che mi ha aiutato spesso ad ammazzare la noia delle lezioni in università, permettendomi di navigare grazie alla tecnologia wifi sul suo enorme schermo TFT da 2,2 pollici. E poi Windows Mobile 5, supporto EDGE, Gprs, Wap, processore Texas Instruments da 200Mhz e.. l’espansione di memoria con la micro SD (che avevo appena comprato).

E in cambio di tutto ciò io l’ho ucciso.

Aveva un’unica, ma insopportabile, pecca: il joystick impazzito, che dopo mesi di utilizzo non rispondeva più ai miei comandi. Mi è sembrata una buona idea quella di aprire il cellulare per pulirlo dalla polvere, ma nell’ora che ho impiegato per togliere le microscopiche viti ho irrimediabilmente rovinato quel connettore arancione che vedete nella foto. Risultato? Non solo il joystick non dà più segni di vita, ma anche tutta la tastiera, visto che quel connettore era ciò che le permetteva di funzionare. Che stordita.

Ho già comprato un sostituto, sicuramente non degno, di cui posterò qualche foto non appena mi arriverà il pacco a casa. Nel frattempo uso un cellulare obsoleto e sono lontani i tempi delle mie fantastiche suonerie tipo “I’m Wilhelmina Slater I don’t get wet”:


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Auguri a tutte le donne, sfatando la falsa leggenda

Arte e cultura

Auguri a tutte le donne!

Visto che il mio esimio prof di Storia dell’America del nord mi ha aperto gli occhi sulla vera storia che sta dietro alla Festa della donna, cercherò di aiutarlo nella sua impresa di diffusione della verità parlandone sul blog.

LA FALSA LEGGENDA

In Italia è molto diffusa una storia che fa risalire l’origine della festa ad un grave incidente avvenuto negli Stati Uniti, l’incendio dell’industria tessile Cotton. Questa storia è un falso storico accertato che fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda, ma in Italia recentemente è stata riportata come la vera origine della festa della donna dai telegiornali creando così una “leggenda”.
Secondo questa storia nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell’8 marzo, le operaie dell’industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l’8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all’interno non ebbero scampo.
Effettivamente non esiste alcun tipo di prova e documento che affermi l’esistenza di un fatto storico che confermi l’episodio delle oltre 129 donne bruciate vive in un incendio di una fabbrica dal proprietario perché le donne erano scese in sciopero.
Questa storia prende spunto da un reale fatto di cronaca, un incendio avvenuto nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L’incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile. Ma soprattutto l’8 Marzo non ha nulla a che fare né con lo sciopero (iniziò il 22 Novembre) né con l’incendio (avvenne il 25 Marzo).
[Thanks to Wikipedia]

LA VERA ORIGINE DELLA FESTA

La sua istituzione internazionale risale al 1910 nel corso della seconda Conferenza dell’Internazionale Socialista svoltasi a Copenaghen nella Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi “Ungdomshuset”. Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l’ottenimento dell’uguaglianza sociale.

Nel febbraio del 1913 anche le donne russe parteciparono alla loro prima festa con l’intento di dichiarare la loro posizione contro la guerra, ma si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (l’8 marzo del calendario giuliano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra. Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette concedere il diritto al voto anche alle donne. Da quell’anno la festa viene celebrata in una data fissa, mentre precedentemente era festeggiata l’ultima domenica di febbraio.

In Italia, nel secondo dopoguerra,la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall’UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell’8 marzo l’ormai tradizionale fiore della mimosa.

[Thanks to Wikipedia]

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Follia pura o tendenze suicide?

Dal web

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21/12: Tanti auguri a Josie!

Faccende personali

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Buon compleanno.. a ME. Oggi festeggio 21 anni e sono veramente matura (come no!) tant’è che ho appena comprato una borsa Tenshi Neko, e uno dei regali che ho ricevuto è la cintura delle Superchicche tanto desiderata.. quanto sono belle le cose KAWAIIIIIIIIIII.

Grazie a tutti quelli che mi hanno già fatto gli auguri e anche a chi me li farà dopo aver scoperto qui che compio gli anni :)

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La legge Levi-Prodi: ma dove siamo finiti?

Internet

Al momento sono:allarmata emoticon allarmata

Avete già sentito parlare della legge Levi-Prodi? Il signor Ricardo Franco Levi sta diventando lo spauracchio di internet, ben più di Urbani con la sua famosa legge sul peer to peer di qualche anno fa.

Vi riporto uno stralcio da un post sul blog di Beppe Grillo per capire di cosa si tratta:

La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.[..]
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. [..] La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale.

WHAT?! Sono talmente e-s-t-e-r-r-e-f-a-t-t-a che non so cosa commentare.

UPDATE 23/10: Andate a firmare questa petizione contro la legge Levi-Prodi!

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Gwen Stefani @ Datchforum 16/10/07

Musica, Eventi, Video, Faccende personali

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Gwen Gwen Gwen.. che concerto quello di ieri sera! Questa donna è un mito e ha un carisma incredibile! Lo sapevamo già, ma ieri ne ho avuto la conferma.
Non ho potuto fare video/foto perché essendo in prima fila (parterre, ovviamente) i gorilloni mi vedevano subito e ad alcuni hanno anche ritirato la fotocamera, cosa che non volevo assolutamente rischiare. Meglio così, il concerto me lo sono goduta al 200% senza dover star lì a fare video; la fotocamera l’ho tirata fuori solo durante l’encore. L’unica foto che ho scattato è quella qui sopra, mentre per i due mini video li trovate sotto..

Punti salienti in ordine casuale:

- La prima fila più prima in cui sono mai stata: Gwen era sempre davanti a dove eravamo noi, sempre lì a un metro a sorriderci :)
- Mi ha chiesto (o meglio l’ha chiesto a tutti, ma ho risposto per prima così mi ha rivolto il microfono :D) come si dice in italiano “to kiss”, ma alla fine è riuscita a capire solo “Baciani”.
- Non ho mai visto un artista del suo calibro essere così disponibile verso il pubblico. Se avessi saputo sicuramente le avrei portato un regalino.
- Un tizio le ha dato una t-shirt dei No Doubt, che lei ha autografato per poi ridargliela. A quel punto immaginatevi Josie che si spoglia alla velocità della luce e le passa la sua felpa. Era dei No Doubt? No. Era di Gwen? No. Aveva qualcosa di speciale? No, era una squallidissima felpa blu! Infatti Gwen me la ridà. Ahaha.. e intanto l’ha presa in mano ;) Dice che gli autografi li farà dopo..
- E infatti poi scende giù e fa qualche autografo alla prima fila, ma io non avevo niente da far autografare (me tapina!) e quindi mi limito a toccarla e guardarla da 10 cm :P
- Le Harajuku girls spaccano, e i ballerini uomini erano dei figoni mica da ridere

La sua pazzia (in senso positivo) è stata ampiamente dimostrata quando è andata in mezzo alla gente - la toccavano da ogni parte - e ha camminato in equilibrio sulla ringhiera del secondo anello. Ovviamente era tenuta dai bodyguards, ma comunque..

Il confronto con Justin, il mio altro concerto di quest’anno, è d’obbligo. Niente da dire sul bellissimo spettacolo di luci e balletti stupendi che offre Justin, alla fine il biglietto lo paghi per quello, ma quel di più che ha dato Gwen non l’avevo mai visto a nessun altro concerto. Quel far davvero sentire che è felice di essere lì, di fare quello che fa e di essere in mezzo ai suoi fan.

Grazie!

Per vedere il più-che-mini video.. ..continua a leggere »

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La Goggi si infuria a Miss Italia

Video, Televisione



Ovviamente ieri sera non ho visto Miss Italia, ma stamattina ne ho sentito parlare e questa scenetta assurda merita di essere vista.
La Goggi non era stata avvisata del fatto che la sua entrata in scena sarebbe stata mezz’ora dopo l’inizio dello spettacolo, aperto da Mike Bongiorno e Fiorello. Un po’ aveva ragione, ma mi sembra esagerato decidere di andarsene dal palco. Fantastico anche vedere Mike che resta lì allibito.

Se vi interessa sapere com’è finita vi riporto cosa dice il Corriere:

A quanto si è appreso, [la Goggi] ha deciso di rientrare in scena dopo un breve colloquio con il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, e con Patrizia Mirigliani, la figlia del patron che ha preso in mano le redini del concorso. Accolta dagli applausi del pubblico, cui ha mandato baci prima di essere ripresa dalle telecamere, una volta in diretta ha detto: «Stasera mi sento proprio come queste ragazze, sto ricominciando tutto daccapo. Noi donne siamo tutte un po’ Cenerentole…».

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