domenica 25 maggio 2008

Film: My Generation

TITOLO: My Generation
NAZIONE: USA
GENERE: Documentario
DURATA: 101 min.
DATA DI USCITA: 2000
REGIA: Barbara Kopple

Documentaria emerita di assiduo impegno civile, esperta di musica. La felice riuscita del film fa perno sulla selezione del materiale e sull’efficacia ritmica del montaggio di T. Haneke, superpremiato (3 documentari decorati con l’Oscar e 3 Emmy personali).
La selezione permette alla Kopple di raccontare i tre concerti, mostrarne le differenze, esporre in modo critico i vari aspetti del fenomeno, mettere a confronto due epoche e due generazioni, evitando sia il giudizio moralistico sia l’enfasi declamatoria. 28 brani musicali.

Film: My Father – Rua Alguem 5555

TITOLO: My Father – Rua Alguem 5555
NAZIONE: Italia, Brasile, Ungheria
GENERE: Drammatico
DURATA: 110 min.
DATA DI USCITA: 2006
REGIA: Egidio Eronico
CAST: T. Kretschmann, C. Heston, F. Murray Abraham, D. Weinberg, T. Heinze, O. Wagner, C. Bevilaqua

Nato nel 1944, Rolf Mengele apprise a 15 anni che suo padre Josef, medico e studioso di gebìnetica, era stato condannato in contumacia come criminale di Guerra per gli esperimenti nel lager di Auschwitz-Birkenau e che nel 1949 s’era rifugiato nel Sud America. Nel 1977 lo raggiunse in una favela di Manaus (Brasile) e trovò un uomo, nazista imperterrito, ancorato alle idee del passato. Nel 1985, in un’ intervista per il settimanale Bunte Illustrierte, riferì il drammatico incontro e il proprio strazio, diviso tra il legame filiale e la spinta a denunciarlo.
Nel film i nomi sono cambiati. È un coacervo di pregi e difetti. Eronico aveva due strade: puntare sul dramma psicologico-esistenziale dello scontro tra padre e figlio oppure raccontare la storia a livello socio-politico.Ha voluto combinare l’uno e l’altra, e non ci è riuscito.

Film: My Dad is 100 Years Old

TITOLO: My Dad is 100 Years Old
NAZIONE: USA
GENERE: Biografia
DURATA: 17 min.
DATA DI USCITA: 2006
REGIA: Guy Maddin
CAST: R. Rossellini, I. Rossellini

È un corto autobiografico in bianconero, diretto dal canadese Guy Maddin, con cui I. Rossellini, una delle due gemelle messe al mondo nel 1952 da Ingrid Bergman, ha voluto ridare vita al regista (1906-77) e alla sua grande pancia tonda e traballante: “E’ essa il ricordo più immediato e tenero che l’attrice ha del padre: un ricordo paradossale, accogliente e “materno”. Quasi “paterno” perché confessa di averlo cercato di proteggere dai suoi nemici. Tra loro figurano anche grandi registi come Hitchcoch, Fellini e Orson Welles ai quali Isabella dà voce e volto, un po’ mettendoli in caricatura, un po’ rievocandone la genialità.

Film: My Architect

TITOLO: My Architect
NAZIONE: USA
GENERE: Documentario
DURATA: 116 min.
DATA DI USCITA: 2003
REGIA: Nathaniel Kahn

Louis I. Kanh (1901-74), Lou per gli intimi, ebreo, estone di nascita, fu uno dei maggiori e originali architetti del secondo Novecento, sicuramente il più eccentrico. Mise al mondo tre figli: la primogenita da una moglie che gli negò sempre il divorzio, la seconda e il terzogenito maschio sono illegittimi ma riconosciuti. Tutte e tre le donne erano architette e sue collaboratrici. Eccentrico fu persino il modo di andarsene, lasciando debiti per mazzo milione di dollari: morì di attacco cardiaco alla Penn Station di New York e rimase quattro giorni all’obitorio: sul passaporto aveva scancellato l’indirizzo. Sono due le circostanze che danno un insolito interesse al film. È il ritratto di un piccolo (167 cm di altezza) grande uomo fuori dall’ordinario come uomo e come architetto; è,in forma d’inchiesta audiovisiva, il ritratto tracciato da suo figlio quarantenne che va alla ricerca dell’identità del padre, conosciuto da bambino, visitando le sue opere attraverso il mondo, parlando con i congiunti vicini e lontani, gli amici, gli architetti ammiratori del padre e non. Ne esce il caso raro di un documentario in prima persona che coinvolge emotivamente pure gli spettatori ignari di architettura, un viaggio che è anche una riflessione sulla vita, grande sistema di contraddizioni.

Film: Musikanten

TITOLO: Musikanten
NAZIONE: Italia
GENERE: Sperimentale
DURATA: 90 min.
DATA DI USCITA: 2005
REGIA: Franco Battiato
CAST: A. Jodorowski, S. Bergamasco, F. Gifuni.

Con l’aiuto del filosofo Manlio Sgalambro in sceneggiatura, il noto cantante siciliano continua la sua ricerca dell’Assoluto con un film in tre movimenti. Nel 1° S. Bergamasco e F. Gifuni presentano un programma TV sulle discipline esoteriche con musiche antiche; nel 2°, messa in ipnosi regressiva da uno sciamano, Bergamasco diventa il principe Lichnowski, mecenate di Ludwig Van Beethoven; nel 3°, uscita dall’ipnosi, Bergamasco scopre che c’è stato un golpe globale.
Come nel suo esordio di PerdutoAmor F. Battiatosceglie cadenze e stili irrealistici con intenti ironici per un “contenitore dove si affollano la televisione e il paranormale, Goethe e Puskin, le galassie e l’esecuzione della Nona Sinfonia.
Fotografia: Daniele Baldacci.

giovedì 22 maggio 2008

Film: Il signore degli anelli. Il ritorno del re

TITOLO: Il signore degli anelli. Il ritorno del re
NAZIONE: USA, NZ
GENERE: Fantastico
DURATA: 208 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: Peter Jackson
CAST: E. Wood, I. McKellen, L. Tyler, V. Mortensen, S. Astin, O. Bloom

I nostri eroi sono stati divisi in piccolo gruppi: Gandalf e lo hobbit Pipino si stanno dirigendo verso la città di Minas Tirith che sta per essere attaccata dalle forze di Sauron: Merry sta seguendo re Theoden di Rohan con il suo esercito: Aragorn, Legolas e Gimli sono in viaggio attraverso la Terra dei Morti. Frodo sta cercando di raggiungere il monte Fato per distruggere l’anello, in compagnia del fido amico Sam e dell’infido Gollum che sta nuovamente tramando di impossessarsi del suo tesoro. A Minas Tirith si svolge una cruenta battaglia. Intanto Gollum conduce Frodo nella tana del gigantesco ragno Shelob che lo ferisce gravemente. Sam dapprima lo crede morto e lo abbandona , lasciandolo così cadere in mano agli orchi di Sauron, ma poi riesce a liberarlo. Aragorn attacca l’esercito nemico rimasto a Mordor per distrarre Sauron e consentire così a Frodo di arrivare sul monte Fato. Gollum lo ferma e gli stacca il dito inanellato ma cade nella lava del vulcano, distruggendo sé e soprattutto l’anello.
Sequenze mozzafiato, attacchi al rallentatore, il tutto senza mai perdere di vista la psicologia di ogni personaggio. L’opera di P. Jackson si conclude grandiosamente come uno dei più imponenti film d’azione mai fatti. Con 11 Oscar ha pareggiato il record di Ben Hur e Titanic. 4 Globi d’oro.

Film: Il signore degli anelli. Le due torri

TITOLO: Il signore degli anelli. Le due torri
NAZIONE: USA, NZ
GENERE: Fantastico
DURATA: 178 min.
DATA DI USCITA: 2002
REGIA: Peter Jackson
CAST: E. Wood, I. McKellen, L. Tyler, V. Mortensen, S. Astin, O. Bloom

Il secondo capitolo della saga tolkieniana, è superiore al primo. Da un certo punto di vista era prevedibile: P. Jackson ha girato il materiale per tre film come se fosse uno solo, e in postproduzione ne ha cavato film diversi. Più intenso e avvincente del 1°, più centrato sul Male e sull’oscurità dell’Anello e meno sul personaggio di frodo. Emoziona e coinvolge, arricchito da pochi essenziali flashback e nuovi personaggi, mentre alcuni di quelli vecchi, approfonditi e “maturati”, ci conquistano del tutto. Alto livello stilistico e mirabolanti effetti speciali: questo 2° capitolo è più tolkeniano del 1°. Prosegue l’avventuroso viaggio dei nostri eroi verso Aragorn, Gimli, Legolas e Gandalf. Scoperto Gollum che li segue, Frodo e Sam lo catturano e lo costringono ad accompagnarlo al Monte. Dopo l’incontro con Faramir, fratello del defunto Boromir, e i suoi uomini, Gollum conduce i due hobbit verso una trappola. Intanto, i guerrieri del regno di Rohan, aiutati da un reggimento di Elfi, si asserragliano nella fortezza del Fosso di Helm per assistere all’assedio di una sterminata orda di servi del mago malvagio Saruman.

Film: Il signore degli anelli. La compagnia dell’Anello

TITOLO: Il signore degli anelli. La compagnia dell’Anello
NAZIONE: USA, NZ
GENERE: Fantastico
DURATA: 178 min.
DATA DI USCITA: 2001
REGIA: Peter Jackson
CAST: E. Wood, I. McKellen, L. Tyler, V. Mortensen, S. Astin, O. Bloom

Il giovane Frodo, del popolo degli Hobbit, deve raggiungere il Monte Fato per gettarvi il magico anello del potere forgiato da Sauron per dominare la Terra di Mezzo. Lo accompagnano tre suoi amici, il mago Gandalf suo protettore e quattro guerrieri: due del popolo degli uomini, uno dei nani, e uno degli elfi, riuniti nella Compagnia dell’Anello. Devono superare le insidie tese dai Nazgull, cavalieri-fantasma di Sauron, e dagli orchetti del mago malvagio Saruman. Ma soprattutto devono guardarsi dal malefico influsso dell’anello.
Il signore degli anelli è una saga in tre volumi (oltre 1000 pagine) scritta da John Ronald Reuel Tolkien: per fare un film ci sono voluti 18 mesi di riprese, per lo più in Nuova Zelanda, con una troupe di 2000 persone. Primo capitolo della trilogia girata in contemporanea: La compagnia dell’anello, con un cast foltissimo: 20 protagonisti, un numero notevole di comprimari e 20 000 comparse. Spettacolare, miscuglio di azione e magia, con trucchi ed effetti speciali, ma piatto nella narrazione dell’eterno conflitto tra il Bene e il Male.
Il 39enne Peter Jackson, originario della Nuova Zelanda è riuscito ad acquistare i diritti cinematografici del libro di Tolkien e ci ha lavorato per sette anni, di cui tre per scriverlo, sceneggiarlo, prepararlo.

Film: La signorina

TITOLO: La signorina
NAZIONE: Svizzera, Germania
GENERE: Commedia drammatica
DURATA: 81 min.
DATA DI USCITA: 2006
REGIA: Andrea Staka
CAST: M. Karanovic, M. Skaricic, L. Jovic, A. Zogg, Z. Jelcic, P. Aguilar.

Tre donne slave di generazioni e nazionalità diverse, la serba Ruza, la croata Milka, la bosniaca Anna, s’incontrano a Zurigo. La prima si è fatta da sola e gestisce con disciplina severa una tavola calda, la seconda, sua anziana e mite dipendente, la terza, ventenne libera, spregiudicata, minata dalla leucemia, irrompe “come un angelo rigeneratore”, costringendole a un salutare esame di autocoscienza che le cambia in meglio.
Opera prima lunga di A. Staka.
Pardo d’oro al 59° festival di Locarno e 1° premio al XIV Filmfestival 2007 a regia femminile “Sguardi altrove” di Milano.
Costruzione narrativa densa e concisa, regia attenta ai particolari e qua e là figurativamente compiaciuta. Ottima direzione dagli interpreti tra i quali, nella parte di Ruza, spicca l’intensa e duttile M. Karanovic.

Film: I signori della truffa

TITOLO: I signori della truffa
NAZIONE: USA
GENERE: Thriller
DURATA: 126 min.
DATA DI USCITA: 1992
REGIA: Phil Alden Robinson
CAST: R. Redford, D. Aykroyd, B. Kingsley, S. Poitier

Una squadra di assi dello spionaggio industriale, con una fedina non immacolata e sofisticate attrezzature tecnologiche, sono costretti dal governo a recuperare un decodificatore prezioso.
La trama è molto aggrovigliata tanto che dà luogo a due film in uno. Nella prima parte prevalgono i toni leggeri della commedia, poi si ricomincia da capo con il thriller e la suspense.
P. A. Robinson, regista competente, mimetizza ambizioni d’autore sotto la vernice di un efficiente mestiere hollywoodiano puntato al divertimento. Ci riesce benissimo. Il titolo italiano è deviante: sneakers è un termine che indica le scarpe da tennis e chi le indossa; to sneak sta per introdursi furtivamente, e con le scarpe da tennis si è veloci e silenziosi.

mercoledì 21 maggio 2008

Film: Musica per matrimoni e funerali

TITOLO: Musica per matrimoni e funerali
NAZIONE: Norvegia, Svezia
GENERE: Drammatico
DURATA: 97 min.
DATA DI USCITA: 2002
REGIA: Unni Straume
CAST: L. Endre, B. Floberg, G. Bregovic, P. Barker, R. Hemse.

Sara scrittrice di successo, vive sola in una villa vicina al mare, disegnata dall’architetto da cui ha divorziato dopo la morte accidentale del loro unico bambino. Inaspettato le fa visita il suo ex marito che, durante la notte, si uccide. Arrivano nella villa la sua seconda moglie incinta e l’ultima delle sue giovani amanti. Tra le tre s’instaura uno strano rapporto di rivali e complici. Ospite della padrona di casa per le prove, l’orchestra balcanica di Bregovic le coinvolge in una cerimonia di esequie spiazzante. 4° lungometraggio di un regista norvegese che dal 1994 vive in Italia. Fondato sulla dialettica die contrasti: forma pura e disordine impetuoso dei sentimenti. Dramma e commedia sarcastica. La sceneggiatrice regista controlla la complessa materia narrativa con un linguaggio rigoroso e appassionato. Spicca Endre, attrice di scuola bergmaniana. Il titolo è anche il nome della banda di Bregovic già musicista di Kusturica.

Film: Musica cubana

TITOLO: Musica cubana
NAZIONE: Germania
GENERE: Musical
DURATA: 88 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: German Kral
CAST: P. Leyva, B. Marin, T. Duarte, T. Diaz

Barbaro tassista dell’Avana a bordo di una Chevrolet 1948, sogna di convincere P. Leyva, classe 1917, uno dei “ragazzi” del fu Social Club, a formare un supergruppo con i migliori rappresentanti della nuova canzone cubana. Sull’incontro tra il vecchio e il nuovo si regge l’idea del film che ha nella musica la sua vera protagonista. Quando due turisti giapponesi li ascoltano, il progetto diventa esportabile e i cantanti si ritrovano su un palco a Tokio
Firma il film il giovane G. Kral, argentino di nascita, in Germania dal 1991. E’ allievoe collaboratore di Wim Wenders, uno dei produttori esecutivi.
Poco spazio alla politica: un manifesto di Che Guevara su un muro.
Testi della canzoni impregnati dall’orgoglio di essere cubani.
Distribuito dall’Istituto Luce.