A tutto sole!
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Nell'agosto del 2005, dieci esponenti della categoria dei manutentori degli apparati termici decisero di unire gli sforzi e le conoscenze per creare il primo portale di categoria a livello Italiano.
L'obiettivo di questo portale è chiaro: fornire un appoggio all'utenza in cerca di risposte chiare su quanto concerne la normativa per la manutenzione della caldaia.
Benvenuti quindi nel nostro sito, dove speriamo troverete risposta alle Vostre domande.
Vecchi impianti e dichiarazione di rispondenza
Scritto da: Manutentori Polesani in data: 23/07/2008Il D.M. 37/08, articolo 35, prevede(va) l'obbligo di conservare la documentazione amministrativa e tecnica, nonché il libretto di uso e manutenzione e, in caso di trasferimento dell'immobile, a qualsiasi titolo, di consegnarla al soggetto che utilizza l'immobile.
Con questo semplice articolo si generava una confusione senza pari all'interno del mercato immobiliare, in quanto buona parte degli immobili oggetto di compravendita non dispongono delle necessarie dichiarazioni di conformità degli impianti. Se da un punto concettuale non vi è alcuna falla nel ragionamento che gli immobili venduti devono avere tutta la certificazione obbligatoria a corredo (sia per obbligo sia come maggior tutela del compratore), dall'altro non chiariva gli interventi da effettuare in caso di mancanza di queste certificazioni.
I pericoli del Gas metano: tragedie evitabili
Scritto da: Belletti Orlando in data: 16/06/2008"Lido di Volano - Scoppio villetta: in tre a processo" e ancora: "Fuga di Gas e esplosione: un ferito nel Mantovano". Due tragedie ampiamente evitabili, eppure frutto del modo di lavorare impreciso e delittuoso di chi NON è un vero professionista.
Ciò che sfugge ai più è che il gas metano (come tutti i combustibili fossili) è potenzialmente pericoloso se non è adeguatamente trattato. All'interno delle nostre case, infatti, viaggiano tubi e condutture che trasportano uno dei gas più pericolosi esistenti eppure spesso e volentieri l'installazione di questi impianti non è eseguita da un vero professionista e se ne sottovaluta l'intrinseca pericolosità.
Nella tragedia del Lido di Volano non leggiamo solo il dramma della casualità ma soprattutto il dramma dell'imperizia, che si riflette nell'altro caso, quello di Mantova dove un'altra persona è rimasta gravemente ferita.
Ritorno al nucleare
Scritto da: Belletti Orlando in data: 10/06/2008L'Italia intera chiede energia a prezzi ragionevoli. L'industria italiana vuole più energia perché quella attuale non basta. Ecco quindi ritornare al nucleare perché è l'unica soluzione possibile. L'attuale Governo, in barba alle decisioni referendarie degli anni '80, ha deciso di ignorarle e tirar dritto: nucleare subito. Energia a basso costo per tutti (questo è da vedersi).
Le motivazioni più sbandierate per un anacronistico "ritorno al nucleare" sono:
- Le centrali nucleari non emettono CO2: vero, però producono scorie radioattive da smaltire con una certa cautela (cosa che attualmente non ci riesce nemmeno con i rifiuti urbani); praticamente cambia il tipo di inquinamento ma questo non cessa.
La nuova 46/90: la fine del fai-da-te
Scritto da: Belletti Orlando in data: 02/05/2008Spesso e volentieri, durante la manutenzione, il tecnico richiederà di poter visionare la dichiarazione di conformità dell'impianto al fine di poterlo segnalare sull'allegato G (o F se superiore ai 35 kW). Cos'è questa "dichiarazione di conformità"? È il documento che l'idraulico, dal 1990, è obbligato a consegnare al committente al fine di attestare la corretta esecuzione dei lavori e per sancire la presa in carico di responsabilità su quanto eseguito per 10 anni.
Dal 1990 ad ora questo documento spesso non è stato rilasciato (per vari motivi) oppure, molto più comunemente, è stato smarrito durante un passaggio di proprietà. I documenti della caldaia di solito non vengono ritenuti così importanti da dover essere correttamente trasmessi.
MC Expocomfort: presente e futuro della climatizzazione
Scritto da: Manutentori Polesani in data: 14/03/2008Micro cogenerazione, fotovoltaico, collettori solari, geotermia, trattamento acque, raffrescamento. Tutto questo in versione presente e "futura" si può trovare all'MCExpocomfort (Mostra Convegno Expocomfort impiantistica civile e industriale).
Facendo un rapido giro tra i numerosi padiglioni si può evincere che il futuro della climatizzazione passa direttamente dalle fonti energetiche rinnovabili e alternative: solare, geotermica e micro-cogenerazione. Ormai ogni produttore di caldaie si è dotato del necessario per offrire soluzioni complete sul solare termico. Ed ecco quindi un tripudio di pannelli con tubi sottovuoto, pannelli piani, centraline di regolazione e chi più ne ha più ne metta.
Le caldaie ormai sono quasi interamente a condensazione (qualcuno ha presentato anche scaldabagni a condensazione) e quindi la spinta verso impianti ad alta efficienza che garantiscano un risparmio energetico e un contenimento di emissioni inquinanti notevole.
Associazione Vittime del Monossido di Carbonio
Scritto da: Manutentori Polesani in data: 07/02/2008Chi è Antonio Lostia? Per molti è un semplice numero, una statistica, un trafiletto del giornale del 26 novembre 2005. Per la famiglia e chi lo conosceva è, invece, la brillante vittima di un killer sottovalutato, un futuro spezzato forse a causa di una leggerezza da parte di chi dovrebbe avere in mente la sicurezza innanzi tutto.
Ci scrive Luisa Lostia, sorella dello scomparso, presidentessa dell'Associazione Antonio Lostia per le Vittime da monossido di carbonio. Spinta dal nostro ultimo articolo dove sottolineavamo una tragedia ormai già dimenticata (è molto più importante sapere se il presidente francese si sposa o meno con una nota fotomodella franco-italiana) sulle vittime del monossido di carbonio di due incidenti (uno a Milano e uno a Napoli), ci ha contattato per portare all'attenzione di tutti un'iniziativa lodevole, che non deve assolutamente passare inosservata.
Ancora una tragedia del monossido
Scritto da: Belletti Orlando in data: 24/12/2007Video di SKY Life "Milano e Napoli: monossido Killer".
Un'altra giovane vita spezzata dal letale monossido di carbonio. Una leggerezza: scaldabagno di tipo B in bagno (pericoloso e fuori norma dal 1990), mancanza di aerazione, formazione di monossido di carboni, vittime. La trafila è semplice, precisa, letale.
In momenti come questi non servono altre parole a sottolineare come una tragedia del genere sia cronaca e poco più che statistica trascurabile per molti, ma assolutamente rilevante per chi ha subito il lutto. I Manutentori Polesani vogliono rivolgere un pensiero di conforto alle vittime del monossido di carbonio.